Il Museo Nazionale del Cinema per Archivissima 2026

Torino, 4 > 7 giugno 2026

Anche quest’anno il Museo Nazionale del Cinema, da sempre impegnato nella valorizzazione del proprio patrimonio, partecipa ad Archivissima,  che per l’edizione 2026 invita archivi ed enti a confrontarsi sul tema "Quello che non c’è".

Il Museo prende parte al programma con due iniziative legate alle proprie collezioni e al lavoro di ricerca, conservazione e valorizzazione condotto dai settori Archeologia del Cinema e Apparecchi, Archivio Storico e Cineteca.

I settori hanno voluto interpretare il tema di Archivissima 2026 affidandosi ai registi Gianluca e Massimiliano De Serio, che hanno realizzato un cortometraggio in 16 mm dal titolo Scomparsi, disponibile sul portale di Archivissima a partire da venerdì 5 giugno alle ore 18.30 

Il film restituisce la complessità degli archivi del Museo, traendo spunto dalla cura e dedizione dei conservatori che ogni giorno lavorano per sottrarre oggetti e documenti agli effetti dello scorrere del tempo. Il cortometraggio racconta documenti che furono oggetto di censura, considerati sconvenienti e dunque destinati all’eliminazione. Oggi restano i visti di censura con l’indicazione dei tagli da effettuare, frammenti di pellicola che rappresentano le scene da sopprimere e gli apparecchi tecnici utilizzati all’epoca. Quello che non c’è sono i film dell’epoca del muto andati perduti, di cui oggi sopravvive soltanto — quasi per un tardivo e inatteso moto di rivalsa — ciò che allora non avremmo dovuto vedere.

 

L’Archivio Storico partecipa inoltre al contest riservato alle scuole con tre racconti scritti dalle studentesse e dagli studenti delle classi quinte del Liceo classico e musicale “C. Cavour” di Torino.

I testi sono il risultato di un percorso di visita nei depositi dell’archivio, durante il quale le classi sono state invitate a scoprire il patrimonio del Museo e a confrontarsi con il lavoro dell’archivista. Attraverso questo progetto, l’Archivio Storico propone nelle scuole una riflessione sull’importanza delle fonti cinematografiche, offrendo una prospettiva insolita e spesso inesplorata.

I tre racconti sono:

Bauci tra i faldoni di S. Guglielmo, M. Pintauro, S. Re Classe 5L

Fette biscottate il 7 luglio 2017 di C. Baronetto, E. Bersotti ed E. Vajana, Classe 5A

Napoli, tra mare e cemento di A. S. Greco, Classe 5G

 

Come votare

Dal 5 giugno sarà possibile leggere e votare i racconti, nella sezione dedicata al contest “La scuola racconta un archivio 2026”. Il pubblico potrà esprimere la propria preferenza online sul portale di Archivissima.
I migliori racconti saranno premiati da una giuria di qualità e pubblicati nel libro che Archivissima presenterà in autunno.