Locarno Heritage: i restauri del Locarno Film Festival a Torino

Cinema Massimo, febbraio-aprile 2026

Il Locarno Film Festival è impegnato nel restauro di film chiave della storia del cinema, mantenendo così vivo il patrimonio cinematografico e rendendolo accessibile al pubblico contemporaneo. In collaborazione con il progetto Locarno Heritage, il Museo Nazionale del Cinema propone ogni mese al Cinema Massimo due film tra quelli restaurati dal 2021 ad oggi, realizzati dal laboratorio Cinegrell di Zurigo.

 

Nel mese di marzo vengono proposti:

 

Alberto Cavalcanti
Mulher de verdade
(Brasile 1954, 100’, DCP, b/n, v.o. sott. it.)

Quella che inizia come una commedia apparentemente leggera su una donna divisa tra due matrimoni si trasforma in una critica pungente alla società brasiliana. La famosa cantante Inezita Barroso, al suo esordio cinematografico, conferisce una notevole complessità al personaggio di Amelia, che diventa una bigama riluttante semplicemente perché la società non le permette mai di dire di no. Lo stile visivo raffinato di Cavalcanti, sviluppato grazie alla sua collaborazione con l’avanguardia francese e gli Ealing Studios britannici, crea contrasti significativi tra l’umile vita domestica di Amelia e il mondo artificiale dell’élite di San Paolo.

Martedì 24 marzo, ore 18:15; Venerdì 27 marzo, ore 20:30

 

Denis Côté
Nos Vies Privées
(Canada 2007, 81’, DCP, col., v.o. sott. it.)

A Sherbrooke, nella campagna canadese, una donna in abito da sera con i capelli raccolti, si ritocca il trucco. È Milena, donna di origine bulgara emigrata in Canada che aspetta Philip, anche lui bulgaro e proveniente da Sofia. Si sono conosciuti sei mesi prima su internet e hanno deciso di trascorrere tre settimane insieme in una casa isolata sulle rive di un lago. Trascorrono i primi giorni della loro vacanza a conoscersi, confidandosi ed esplorando i propri corpi. Niente sembra turbare la loro felicità, ma di notte su di loro si abbatte l’angoscia dei propri demoni.

Domenica 29 marzo, h. 20.30; Lunedì 30 marzo, ore16:00

 

 

Per il primo appuntamento del 5 febbraio, sono stati proiettati Samba Traoré del regista burkinabé Idrissa Ouédraogo e La porta del sole di Yousry Nasrallah, introdotti da Giona A. Nazzaro, direttore artistico del Locarno Film Festival e da Carlo Chatrian, direttore del Museo Nazionale del Cinema di Torino. Ad aprile sarà la volta di  Anno uno di Roberto Rossellini e I cannibali di Liliana Cavani.

Samba Traoré di Idrissa Ouédraogo (Francia, Burkina Faso, Svizzera, 1992, 85’, DCP, col., v.o. mooré, sott. it.)
Dopo una rapina a un benzinaio finita male, Samba decide di mantenere un basso profilo e sfruttare al massimo la sua fortuna costruendo un bar e prendendosi cura della moglie incinta. Ma gli sforzi di Samba per reinventarsi si rivelano difficili, poiché i peccati del suo passato lo perseguitano nei sogni. Gran Premio della Giuria a Berlino.
Giovedì 5 febbraio, ore 18:00 / Domenica 15, ore 18:00 – Il film sarà introdotto da Giona A. Nazzaro direttore artistico Locarno Film Festival.

La porta del sole (Bab El Shams) di Yousry Nasrallah (Francia, Egitto, Marocco, Danimarca, Belgio, 2004, 273’, DCP, col., v.o. arabo, inglese, francese, sott. it.)
Dall’omonimo romanzo di Elias Khoury, cinquant’anni di storia palestinese, dalla nascita dello Stato di Israele nel 1948 fino agli accordi di Oslo (1993), raccontati attraverso i fiumi di parole di Khalil, feddayin diventato “medico rivoluzionario” che nel campo profughi di Shatila a Beirut tiene in vita Younès, eroe della resistenza con la sua giovane sposa Nahila, in fuga con il suo popolo senza terra.
Giovedì 5 febbraio, ore 18:00 / Domenica 15, ore 18:00 – Il film sarà introdotto da Giona A. Nazzaro direttore artistico Locarno Film Festival.


Immagine Samba Traoré © Waka Films